Una delle questioni su cui si sta concentrando l'attenzione dei deputati e delle Istituzioni europee durante gli ultimi mesi riguarda un accordo commerciale internazionale: Acta. L'acronimo sta per anti counterfeiting trade agreement - in italiano accordo commerciale anti contraffazione. Il tema sta creando spaccature tra i parlamentari come tra gli Stati membri della Ue. Il Parlamento europeo, come unica istituzione democraticamente eletta ha l'ultima parola sull'approvazione degli accordi commerciali come Acta, appunto. Nel parere della Commissione per la libertà civili la giustizia e gli affari sociali il relatore é convinto che l'Accordo Acta giunga in una fase "molto precoce".Prosegue il caso ACTA. Una petizione è stata firmata da 2,8 milioni di cittadini che, da tutto il mondo, chiedono un "internet accessibile e gratuito" con il rigetto della ratifica di ACTA (Accordo commerciale anti-contraffazione). Il Parlamento europeo dovrebbe rigettare l'accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) perché non chiarisce come saranno protetti i diritti dei cittadini. Bisognerebbe trovare un modo diverso di proteggere i diritti di proprietà intellettuale in Europa, magari rinegoziando l'accordo. Questo ha dichiarato il relatore David Martin in una raccomandazione alla commissione commercio internazionale del PE.